"Come è andata? Benissimo", ha detto il ministro della Cultura alla fine di un tour di 40 minuti al Padiglione Italia. La visita, ha spiegato, è "un segnale di sopraggiunta tranquillità". Con il presidente della Biennale dagli inizi del marzo scorso c'erano state tensioni per la presenza della Russia

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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato la 61esima Esposizione internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, dopo le polemiche delle scorse settimane per la partecipazione della Russia. Giuli è stato accolto alle 11:30 dal presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco al molo della Gru, davanti al padiglione Italia. Buttafuoco gli ha donato il catalogo della Biennale e poi lo ha guidato nella visita al padiglione Italia, durata una quarantina di minuti.

"Messaggio Biennale è libertà, bellezza e cura della funzione delle arti"

"Il messaggio che arriva dalla Biennale Arte è la libertà, come sempre, la bellezza, la cura della funzione sociale delle arti, al di là di qualsiasi polemica", ha detto il ministro della Cultura parlando con i giornalisti al termine della visita del Padiglione Italia. La visita, ha spiegato Giuli, è "un segnale di sopraggiunta tranquillità, è un segnale che ci lasciamo alle spalle ogni polemica, è un segnale di amore per Venezia, casomai non si fosse capito che l'amore per Venezia non era mai venuto meno. È un grande segnale d'amore per la Biennale, qualunque cosa sia accaduto, per la storia della Biennale e per tutto ciò che esprime insieme con il Ministero".