VENEZIA - Pace fatta tra il ministro della Cultura, Alessandro Giuli e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco. Giuli ha visitato la Biennale di Venezia, dopo le polemiche delle scorse settimane per la partecipazione della Russia.Il ministro è stato accolto alle 11:30 di giovedì 21 maggio dal presidente della Fondazione Biennale Pietrangelo Buttafuoco al molo della Gru, davanti al padiglione Italia. Buttafuoco gli ha donato il catalogo della Biennale e poi lo ha guidato nella visita al padiglione Italia, durata una quarantina di minuti.

L'incontro In visita privata al Padiglione Italia il ministro Giuli ha gettato acqua sul fuoco citando Aristotele sul valore della verità che supera anche l’amicizia. Il riferimento è ovviamente alla vicenda del padiglione russo. «Con il presidente Buttafuoco ho avuto poche ma sentite parole» ha detto prima di andare in visita a palazzo Labia, sede della Rai del Veneto per il quale aveva annunciato l’intenzione come Ministero di esercitare il diritto di prelazione.«È una giornata perfetta, una giornata bellissima», ha concluso. L'incontro tra Giuli e Buttafuoco è avvenuto dopo oltre due mesi di tensioni e polemiche legate alla presenza del Padiglione della Russia alla Biennale Arte e a un clima di gelo istituzionale culminato anche nell’assenza del ministro all’inaugurazione ufficiale della Mostra, lo scorso 9 maggio, preceduta da un’ispezione ministeriale a Ca’ Giustinian per verificare il rispetto delle sanzioni inflitte a Mosca dopo l’aggressione all’Ucraina.«Palazzo Labia? Intenzionati a valorizzarlo» «Confermo con molta forza la nostra ferma intenzione di valorizzare, per quanto sarà nelle nostre possibilità, Palazzo Labia così come il Teatro dei Vittorie», ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, uscendo dal sopralluogo a Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto. «Questo mio sopralluogo è una testimonianza di vicinanza del Ministero della Cultura per un bene pubblico che va valorizzato, aperto, restituito alla cittadinanza di Venezia», ha continuato Giuli. «È un posto abitato da professionisti della più importante azienda culturale italiana e sento il dovere come Ministro della Cultura di accertarmi della situazione e di mettermi a disposizione della Rai, dei cittadini e di Venezia per contribuire al massimo affinché il luogo venga preservato, valorizzato e mantenuto nelle disponibilità della cittadinanza».«Sulle questioni economiche è prematura qualsiasi considerazione - ha afferma -. Il fatto che oggi sia presente qua ha un significato già di per sé. Non sono in grado e credo che non sia neanche corretto che oggi mi metta a parlare di questioni economiche. Le intenzioni le conoscete e sono qui a personificarle con un atteggiamento di determinazione e amore per Venezia, per Palazzo Labia, per chi lo vive, per i cittadini, per tutti», ha concluso il ministro.