Google rivoluziona la Ricerca: ecco come, con l'intelligenza artificiale integrata e la box delle domande modificata dopo 25 anni, diventerà il nostro agente 24/7
«La cosa importante non è solo che le persone cercano di più - ha spiegato Liz Reid, capo della Ricerca di Google, durante un incontro con un gruppo ristretto di giornalisti -. È che cercano in modo diverso: esprimono appieno le loro domande in modo dettagliato e granulare, ponendo domande di follow-up e cercando attraverso diverse modalità».
È da questa idea che a Google sono partiti per rivoluzionare il modo in cui facciamo domande al motore di ricerca, cambiando la barra in cui scriviamo i nostri quesiti per la prima volta dal suo debutto, 25 anni fa. Grazie all’introduzione del nuovo modello di Ai di Mountain View, Gemini 3.5 Flash, si potrà interrogare Google con diverse modalità: si potranno fare domande usando foto e video o scrivendo quesiti anche molto articolati. Il nuovo look della box delle ricerche di Google sarà disponibile in tutti i Paesi e le lingue in cui era già disponibile Ai Mode.
Ma in sintesi, cosa cambierà? L’obiettivo di Google era rendere la ricerca più intuitiva del solito: la box delle query si espande dinamicamente per permettere agli utenti di scrivere anche domande molto articolate. Non mancano suggerimenti basati sull'AI che vanno oltre il completamento automatico della domanda, ma dovrebbero fungere da suggerimenti intelligenti. Si possono anche effettuare ricerche incrociate utilizzando foto, testo, file, video o schede di Chrome come input per la domanda. E per rendere l’esperienza di ricerca ancora più simile a una conversazione si possono anche fare domande di approfondimento direttamente da AI Overview e passare a un dialogo in AI Mode. Non cambierà quindi il contesto della conversazione, nonostante l’utente riceva più link, schede nuove e articoli di approfondimento. Una funzionalità che è disponibile su desktop e mobile in tutto il mondo.Ma la ricerca si arricchisce anche con l’arrivo degli agenti informativi, che lavorano senza mai fermarsi 24 ore su 24, sette giorni su sette. questi agenti ragionano in modo intelligente tra le informazioni per trovare esattamente ciò di cui hai bisogno al momento giusto e per mantenere aggiornate le ricerche al posto degli utenti. Come funziona? L’agente monitorerà tutto il web (dai blog ai siti di notizie, passando per i post sui social) per raccogliere informazioni in tempo reale su finanza, shopping e sport e segnalare all’utente gli aggiornamenti che riguardano domande e ricerche in particolare. Se si sta cercando casa, per esempio (e sappiamo che per molti è un vero e proprio secondo lavoro, che genera ansie e preoccupazioni quasi pari al primo), si può chiedere all’agente di cercare per noi sul web quali sono gli appartamenti che corrispondono ai requisiti che cerchiamo (che dovranno essere indicati, ovviamente). Ci penserà l’agente ad avvisarci non appena troverà nuovi annunci che corrispondono alle nostre richieste, fornendo un aggiornamento sintetico con link e tutte le informazioni a riguardo. Questa funzionalità sarà disponibile a partire da quest’estate per gli abbonati Pro e Ultra.Infine, sempre a partire dall’estate, la nostra pagina di ricerca sarà sempre più personalizzabile. Nella Ricerca vengono integrate Google Antigravity (la piattaforma di sviluppo degli agenti) e le capacità di coding basato su agenti di Gemini 3.5 Flash. Il risultato è che la Ricerca può restituire la risposta migliore nel formato più adatto. E così gli utenti avranno interfacce generative personalizzate. Anche queste funzionalità di interfaccia generativa saranno disponibili per tutti nella Ricerca da quest'estate. L’obiettivo è consentire alle persone di creare le proprie esperienze personalizzabili e dotate di stato proprio all’interno della ricerca. «Potete pensarle come delle mini app - ha spiegato Reid -, ma niente di tutto questo richiederà alcuna competenza di programmazione. Le persone potranno semplicemente esprimere che tipo di strumento desiderano in linguaggio naturale e la Ricerca lo costruirà per loro». Un esempio? Si potrebbe creare un'app con accesso a informazioni in tempo reale come il meteo e il luogo di cui ci interessa sapere il tempo a partire dal calendario attraverso l'intelligenza personale; a questo si potrebbero anche aggiungere altri elementi utili per chi si allena, come piani alimentari completi di link alle ricette. Ogni “menu” su misura si potrà ovviamente modificare a piacimento.Quando vedremo tutto questo? «Si partirà prima con gli abbonati Google AI Pro e Ultra negli Stati Uniti - conclude Reid -. E questi sono solo i nostri primi, entusiasmanti passi per portare il potere degli agenti nella Ricerca».Il risultato di queste novità, a ben vedere, è che sta svanendo qualsiasi distinzione esistesse tra il chatbot Gemini di Google e la sua barra di ricerca (o almeno, sembra questo l'obiettivo di Mountain View). E questa sembrerebbe essere una scelta strategica potenzialmente vincente. Come scrive Martin Peers nella newsletter The Briefing (The Information) «d'ora in avanti non dovremmo più confrontare ChatGPT di OpenAI con Gemini, ma è ChatGPT contro la Ricerca di Google».E qui arriva il cambio di passo strategico: ChatGPT è finora sempre stato più usato dagli utenti rispetto a Gemini, il corrispettivo chatbot di Google, ma la Ricerca di Google è molto più utilizzata di Gemini e ChatGPT. E questo significa che un numero maggiore di persone comuni, che magari non hanno mai usato Gemini, avranno più probabilità di essere esposte a una gamma più ampia di funzionalità di intelligenza artificiale rispetto a quanto accaduto finora. Certo, bisognerà vedere nel tempo come questo si traduce dal punto di vista dell'impatto sul business, sia di Mountain View che di OpenAi, ma è presto per poterlo dire.












