Google ha ufficialmente dichiarato chiusa l’era della ricerca tradizionale.

Durante l’evento Google I/O 2026, la VP of Search Elizabeth Reid ha annunciato una serie di aggiornamenti profondi che trasformano Search da motore di indicizzazione a piattaforma agentiva basata sull’Intelligenza Artificiale.

Il segnale più concreto arriva dai numeri: AI Mode ha superato un miliardo di utenti mensili a un solo anno dal lancio, con query più che raddoppiate ogni trimestre. Non si tratta di un’evoluzione incrementale: il modello query-link-ranking che ha dominato gli ultimi vent’anni di navigazione web sta cedendo il posto a qualcosa di strutturalmente diverso.

Una nuova casella di ricerca e risposte generate in tempo reale

Il cambiamento più visibile riguarda l’interfaccia di ricerca stessa. Google ha introdotto il più grande aggiornamento alla casella di ricerca degli ultimi 25 anni: completamente riprogettata con AI, si espande dinamicamente per dare spazio a domande articolate e include suggerimenti intelligenti che vanno ben oltre il classico autocomplete. L’input non è più limitato al testo: è possibile cercare usando immagini, file, video o tab di Chrome come punto di partenza.