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Sergio Donato

La ricerca Google non si limita più ai link. Con Gemini diventa una piattaforma capace di rispondere, seguire temi nel tempo, creare interfacce e completare attività per l’utente. Cosa succederà a Internet?

La ricerca in internet, come l'abbiamo sempre conosciuta, ha imboccato il viale del tramonto. Google ha scelto il palco dell’I/O 2026 per mostrare il cambiamento più radicale di Search da molti anni: la ricerca non sarà più solo una casella in cui digitare parole chiave e ricevere link, ma un ambiente conversazionale e, in alcuni casi, operativo. Google Search sarà quindi in simbiosi con i modelli Gemini più recenti e le funzioni agentiche che trasformeranno profondamente il modo di “cercare in rete”.

La base è AI Mode, che secondo Google ha superato il miliardo di utenti mensili. AI Overviews, invece, è arrivato a 2,5 miliardi di utenti mensili. Sono numeri enormi e in un certo senso spiegano perché Google stia spostando il baricentro della ricerca: quando gli utenti usano le funzioni IA, almeno secondo Google, fanno più ricerche e pongono domande più lunghe e dettagliate.