Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, in tour per le amministrative pugliesi con il deputato Alberto Losacco: l’emendamento al Senato sulla riduzione delle spese militari del centrodestra è ancora “ascrivibile” a mano ignota. Che segnale rappresenta per il governo?

«È l’ennesima prova che la maggioranza è allo sbando e litiga anche su difesa e politica internazionale. Aver piegato la testa al volere di Trump, a partire dal via libera alle spese al 5% per la Difesa, non ha impedito che ci trovassimo impelagati in una guerra scellerata che danneggia le famiglie e i cittadini».

Sul piano della politica internazionale quali addebiti muove al governo di Giorgia Meloni?

«Per troppo tempo la premier tempo è stata subalterna alla Casa Bianca e incapace di realizzare il ponte che evocava con Oltreoceano. In più non ha difeso le regole fondamentali del multilateralismo e del diritto internazionale. Oggi c’è stata una ennesima scena intollerabile, con un ministro di estrema destra del governo di Israele che ha umiliato gli attivisti della Flottilla».

Palazzo Chigi e la Farnesina hanno protestato.