Redazione

22 maggio 2026 14:34

E' scontro politico sui dati resi pubblici dal Sindacato Italiano Militari Carabinieri (Sim Carabinieri) relativi alla grave carenza di organico che sta interessando l’Emilia-Romagna e, in particolare, il territorio modenese.I parlamentari modenesi del Partito Democratico Stefano Vaccari, Enza Rando e Maria Cecilia Guerra chiedono conto ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e delle Infrastrutture Matteo Salvini.Secondo quanto denunciato da uno dei sindacati maggiormente rappresentativi dell’Arma, il saldo dei trasferimenti evidenzia una situazione fortemente critica: il 69% dei movimenti riguarda uscite di personale, a fronte di appena il 31% di ingressi. Un dato che conferma un progressivo svuotamento dei presìdi territoriali e un indebolimento della presenza dell’Arma nei territori."Si tratta di numeri molto preoccupanti – dichiarano Vaccari, Rando e Guerra – che confermano le criticità già denunciate da amministratori locali e cittadini. La sicurezza delle comunità non può essere garantita senza un adeguato presidio dello Stato sul territorio".I parlamentari collegano direttamente questi dati alla situazione di Vignola, dove la sindaca Emilia Muratori ha più volte denunciato pubblicamente la difficoltà di ottenere informazioni chiare e trasparenti circa il reale numero di carabinieri in servizio presso la Tenenza cittadina."È incomprensibile – proseguono gli esponenti Dem – che a una sindaca venga negata la possibilità di conoscere il quadro effettivo degli organici presenti sul proprio territorio. Alla luce dei dati diffusi dal Sim Carabinieri, il timore è che si sia verificato un progressivo depauperamento della Tenenza di Vignola, con un vero e proprio esodo di personale dovuto alle condizioni organizzative e operative denunciate dallo stesso sindacato".Secondo i parlamentari, il problema non riguarda soltanto Vignola ma investe l’intera provincia di Modena, compreso il capoluogo, dove la crescente domanda di sicurezza da parte dei cittadini si scontra con organici insufficienti e con una pressione sempre più elevata sulle forze dell’ordine."La provincia di Modena – sottolineano – è un territorio complesso, caratterizzato da un tessuto produttivo strategico, da importanti assi infrastrutturali e da fenomeni criminali che richiedono un presidio costante e qualificato. Ridurre o impoverire la presenza dell’Arma significa lasciare più esposte le comunità locali e scaricare ulteriori responsabilità sugli operatori in servizio"."Servono trasparenza, investimenti e un piano straordinario di rafforzamento degli organici – concludono Vaccari, Rando e Guerra – perché la sicurezza dei cittadini si garantisce innanzitutto sostenendo chi ogni giorno opera sul territorio".Iscriviti al canale Whatsapp di ModenaTodayPunta il dito invece a sinistra la consigliera regionale di Fratelli d'Italia Annalisa Arletti."I dati comunicati dal Sim Carabinieri, che parlano di un’Emilia-Romagna svuotata dai carabinieri con quasi sette trasferimenti su dieci in uscita dalla nostra regione, purtroppo trovano conferma anche nei numeri ufficiali e certificano quello che Fratelli d'Italia denuncia da tempo: la sinistra emiliano-romagnola ha completamente abbandonato le forze dell’ordine", ha detto Arletti."Da anni denunciamo l’assenza di attenzione verso uomini e donne in divisa. Abbiamo depositato ordini del giorno e avanzato proposte concrete per intervenire sul welfare, sulla mobilità e soprattutto sul tema degli alloggi, che oggi rappresenta una delle principali cause della fuga del personale. Non ultimo, abbiamo presentato un Progetto di Legge regionale, depositato da oltre un anno, per favorire soluzioni abitative dedicate alle forze dell’ordine, ma la sinistra ne ha impedito perfino la discussione", ha continuato il consigliere regionale."Il Sim Carabinieri evidenzia problemi evidenti: costo della vita sempre più alto, difficoltà nel trovare case a prezzi sostenibili, carenza di alloggi di servizio e totale assenza di politiche concrete da parte di Regione ed enti locali su servizi alle famiglie, asili nido e accesso alla casa. Esattamente ciò che denunciamo da tempo nell’indifferenza generale della maggioranza di sinistra", ha proseguito Arletti."E’ evidente come la verità sia che il tanto decantato sistema Emilia-Romagna oggi riesce a far scappare le forze dell’ordine e ad attirare invece immigrazione incontrollata. Non è un caso che diverse città della nostra regione siano ormai ai primi posti nelle classifiche sulla criminalità e sull’insicurezza. A questo si aggiunge l’atteggiamento ideologico di tanti sindaci di sinistra che continuano a tollerare centri sociali e realtà antagoniste che quotidianamente offendono e aggrediscono le forze dell’ordine senza mai prendere una posizione netta a difesa di chi garantisce la sicurezza dei cittadini", ha attaccato il consigliere regionale."Se davvero si vuole invertire questa tendenza servono interventi immediati: più sostegno abitativo, agevolazioni concrete, servizi per le famiglie e soprattutto rispetto istituzionale verso chi ogni giorno indossa una divisa e tutela la sicurezza delle nostre comunità", ha concluso Arletti.