HomeRiminiCronacaTagli al comando dei vigili del fuoco. Il sindacato lancia l’allarme rosso: "Tempi d’intervento compromessi"Il Conapo denuncia riduzioni di una unità per il turno di notte sia nella sede centrale sia nei distaccamenti "Inammissibile una gestione al ribasso del personale, ne va della tutela dei cittadini soprattutto in estate" .Un intervento dei vigili del fuoco di Rimini (foto d’archivio Migliorini)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMeno vigili del fuoco in servizio, meno uomini nelle squadre operative: una situazione che, con l’estate ormai alle porte, rischia di diventare esplosiva. A lanciare l’allarme è il sindacato autonomo Conapo di Rimini, che denuncia un quadro diventato se possibile ancora più critico dopo la riduzione degli organici avvenuta lo scorso fine settimana. Secondo quanto denuncia il segretario provinciale del sindacato autonomo vigili del fuoco Conapo, Bruno Rigoni, i problemi legati alla mancanza di personale, già segnalati nei giorni scorsi, si sarebbero trasformati in una riduzione concreta delle squadre di soccorso operative sul territorio.

Nel turno notturno di sabato, spiega il sindacato, la sede centrale di Rimini sarebbe passata da 12 a 11 operatori. Riduzione anche per il distaccamento di Cattolica, sceso da 5 a 4 unità, così come Novafeltria, mentre il distaccamento aeroportuale sarebbe passato da 10 a 9 vigili in servizio. Numeri che per il sindacato Conapo rischiano ora di avere effetti immediati e gravi sulla capacità di risposta in caso di emergenze. "Scendere sotto gli standard minimi di sicurezza significa mettere a rischio sia i cittadini che gli stessi operatori", dichiara Bruno Rigoni. E aggiunge: "La riduzione di un solo vigile in distaccamenti strategici come Cattolica e Novafeltria compromette la composizione minima della squadra di partenza, limitando la capacità operativa immediata in caso di incendi o incidenti complessi". Il sindacato chiede quindi interventi rapidi per rinforzare gli organici del comando provinciale di Rimini. Sullo sfondo c’è anche la preoccupazione per l’estate ormai alle porte, periodo nel quale il territorio riminese registra un forte aumento delle presenze e delle richieste di intervento.