Sulla chiusura della caserma dei vigili del fuoco di via Covetta, rimasta chiusa per otto ore, interviene anche il consigliere comunale di opposizione Massimiliano Bernardi. A lanciare l’allarme è stata l’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco, parlando di carenza di organico cronica e di turni massacranti. "Una notizia gravissima, che dovrebbe scuotere qualunque amministrazione responsabile - scrive Bernardi -. E invece dalla sindaca Serena Arrighi non arriva alcuna presa di posizione forte, nessuna battaglia pubblica, nessuna mobilitazione istituzionale all’altezza della situazione. Eppure qui non si parla di una polemica politica qualsiasi. Si parla della sicurezza di una città di oltre 65mila abitanti, del più grande bacino marmifero d’Italia, di un porto strategico, di un territorio industriale complesso dove incidenti, incendi, emergenze e calamità richiederebbero una presenza rafforzata dei vigili del fuoco, non certo la chiusura di un presidio operativo. Perché su altre questioni l’amministrazione interviene quotidianamente mentre davanti a un tema enorme come la sicurezza pubblica cala il silenzio? - prosegue Bernardi -. E il paradosso è clamoroso: si discute di grandi progetti urbanistici, nuovi insediamenti, trasformazioni territoriali e milioni di euro da investire, mentre non si riesce nemmeno a garantire la piena operatività di un servizio essenziale come i vigili del fuoco. Chi governa una città ha il dovere di alzare la voce, pretendere risposte, creare pressione istituzionale continua - conclude Bernardi -. Carrara non può diventare una città dove ci si accorge dell’importanza dei vigili del fuoco solo dopo una tragedia. E chi oggi minimizza o resta in silenzio mentre il presidio si indebolisce si assume una responsabilità politica enorme".
Pompieri sotto organico: "Il silenzio di Arrighi"
Bernardi accusa la sindaca di non occuparsi del presidio della Covetta senza personale.












