Parla il capo della filiale italiana. L’exploit sul mercato, i modelli, la strategia e l’idea di futuro del brand di proprietà Saic che per primo ha puntato sull’Europa
La storia inglese c’è ma è alle spalle. Oggi MG è un marchio cinese a tutti gli effetti (dal 2007 di proprietà Saic, uno dei più grandi costruttori mondiali di automobili), il primo ad aprire la strada all’invasione europea. Tutti gli altri sono arrivati dopo anche se stanno crescendo in fretta.Non solo. MG piace proprio nel vecchio continente dove nella maggior parte degli Stati può vantare un suo modello come il più venduto tra i cinesi. E soprattutto in Italia dove ha già incassato primati di vendita grazie anche a modelli sorprendenti. La sua ricetta? Poche elettriche e molte ibride, tutte full con cui sta addirittura insidiando il primato Toyota. Ma anche auto solo a benzina perché la strategia è quella “di vendere le auto che il mercato chiede” e in Italia la quota elettrica è ancora bassa. Insomma, pragmatismo, velocità di adattamento, tecnologia e prezzi competitivi."Puntiamo molto sul full hybrid"A guidare l’exploit italiano (21.500 auto immatricolate nel primo quadrimestre con una crescita del 3,5 per cento e 3,4 di quota) c’è Andrea Bartolomeo, country manager e vicepresidente di Saic Motor Italy, che però non vuole certo sedersi sugli allori: “L’anno scorso abbiamo venduto 50 mila vetture, quest’anno l’obiettivo minimo è una crescita del 10 per cento”.E come pensate di arrivarci?“Con il cambio di strategia adottato nell’ultimo anno e mezzo. Ovvero essere un brand green ma di volumi. Questo significa che in Italia al momento non possiamo certo affidarci all’elettrico. Nel 2022 abbiamo iniziato con la ZS a benzina. Lo scopo era di coprire un segmento di mercato che altri avevano abbondato, così abbiamo lanciato un modello a un ottimo prezzo e la curva delle vendite ha iniziato a salire. Subito dopo abbiamo bilanciato la strategia con il full hybrid e l’anno successivo è arrivata la MG3 che ha aperto la strada a questa tecnologia che abbiamo esteso a tutta la gamma. Oggi il 60 per cento delle nostre vendite è rappresentata dalle full hybrid, siamo il secondo marchio in Italia e stiamo inseguendo sempre più da vicino Toyota che era di fatto monopolista. Un primo passo verso l’avanzamento nel mercato green. L’obiettivo è di entrare nella top ten dei marchi entro il 2030 con il 5 per cento di quota”."Per l'elettico ci vuole tempo"Quindi, continuando a puntare sull’ibrido?“Dal 2021 ad oggi il full hybrid è passato dal 7 al 16 per cento, quindi il nostro investimento industriale ci ha dato ragione e la sensazione è che crescerà sempre di più. Ovviamente, l’elettrico rimane importante e in Cina, MG continua ad investire e tra l’altro è diventato anche il primo gruppo a montare una batteria allo stato semisolido. Ma il principio per noi resta sempre lo stesso: mai avere ragione troppo presto. Così, immettere tante vetture elettriche in un mercato che non le recepisce è inutile. E oggi quello italiano accetta soprattutto modelli economici e piccoli. Siamo anche certi che l’elettrico continuerà a crescere perché la tecnologia si sviluppa e i prodotti diventano sempre interessanti ma occorre tempo”.L’auto però sta diventando un lusso e il listino è di nuovo molto importante. Che ne pensa?“Oltre il prezzo c’è anche un altro parametro. Noi abbiamo un brand e una storia. Fattori importanti e rassicurativi per chi si approccia al mercato. Sempre meno si può fare la guerra dei prezzi perché ci sarà sempre qualcun altro pronto a lanciare un modello a 300 euro di meno. È una corsa che non porta da nessuna parte”."L'auto cinese ha un'immagine forte"Ha parlato di storia, quanto conta per un marchio cinese che di solito non ne ha?“La storia conta. È un elemento di rassicurazione per chi si avvicina a un nuovo brand. All’inizio, infatti, abbiamo dato un forte peso alle nostre radici inglese di ben cento anni di storia. E questo ha funzionato. Oggi, però l’auto cinese non ha più una percezione negativa. In molti stanno rendendosi conto, grazie anche all’arrivo di tanti nuovi brand, del livello della nostra tecnologia e soprattutto che l’auto cinese non vuol dire più bassa qualità e basso prezzo”Altri dubbi sui prodotti che arrivano dalla Cina riguardano soprattutto assistenza e rete di vendita. Qual è la vostra situazione?“Abbiamo un’assistenza veicoli molto strutturata, una rete di grandi imprenditori con spazi espositivi di qualità. Abbiamo un magazzino ricambi a Tortona in Piemonte che rappresenta un’esperienza pilota in Europa e che permette di avere a disposizione qualsiasi pezzo entro 24 ore e ai concessionari di avere il loro stock a parte il fatto che la fabbrica è in Cina”."La MG4 Urban, la nostra rivoluzione"Ma una fabbrica sta per arrivare anche in Europa. È così?“Sì, arriverà in Europa proprio come altri cinesi stanno facendo o pensando di fare ma non c’è ancora nulla di ufficiale. Non ci piacciono gli annunci: siamo un’azienda pubblica con azioni della provincia di Shanghai e anche la più vecchia della Cina, quando diciamo una cosa, la facciamo”.Torniamo al prodotto. Avete appena presentato la nuova MG4 e la Urban, un’auto per l’Europa?“Le nostre vetture vengono tutte riviste per quanto riguarda il design proprio in Europa e la stessa cosa avviene per i settaggi delle sospensioni e della guida in genere. La MG4 Urban è davvero rivoluzionaria perché integra tecnologia, design prestazioni e prezzo, fissato a meno di 20 mila euro. È la più competitiva nel suo segmento B elettrico e la più europea per lo stile e la guida, frutto della nostra conoscenza del mercato e dei successi di vendita visto che MG negli ultimi cinque anni ha venduto un milione di auto. Abbiamo capacità di cambiare il prodotto molto velocemente e di risolvere problemi in meno di 12 mesi”.Arriverà anche la piccola MG2?“Sì, arriverà e sarà solo elettrica. Porteremo in Europa anche la prima plug-hybrid e avrà la batteria allo stato solido. Deve ancora uscire in Cina e quindi sarà sul nostro mercato non prima di due anni”. Un annuncio ma anche una promessa.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp












