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Anche Milazzo piange Monica Montefalcone, la stimata ecologa marina e docente dell’Università di Genova, morta nei giorni scorsi alle Maldive durante un’immersione subacquea.

Proprio ieri, giornata nella quale è stato recuperato il suo corpo, si è appreso che Monica sarebbe dovuta tornare nella città del Capo a luglio per completare una nuova fase del progetto “Mare caldo”, il programma di ricerca dedicato agli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini del Mediterraneo avviato circa quattro anni fa e affidato proprio a lei come responsabile scientifica per il Distav, il Dipartimento di Scienze della terra, dell’ambiente e della vita dell’Università di Genova, in collaborazione con Greenpeace. Un programma di ricerca di grande rilievo che vede nell’Area marina protetta di Capo Milazzo una delle stazioni di monitoraggio più importanti del Mediterraneo. I fondali dell’Area marina protetta rappresentano infatti un laboratorio naturale strategico per osservare l’evoluzione degli ecosistemi marini e valutare l’impatto del riscaldamento delle acque su habitat delicati come le praterie di posidonia oceanica e le gorgonie. Ed è proprio qui che Monica Montefalcone aveva concentrato parte delle sue ricerche, effettuando immersioni e campionamenti insieme a ricercatori e subacquei esperti del territorio.