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Professoressa associata all’Università di Genova, esperta di ecologia marina e tutela degli ecosistemi, Monica Montefalcone è tra le cinque vittime italiane della tragedia avvenuta durante un’immersione alle Maldive. La ricercatrice aveva dedicato la sua vita allo studio e alla difesa del mare
Una passione totale per il mare, trasformata negli anni in studio, ricerca, insegnamento e tutela dell’ambiente. Monica Montefalcone era molto più di una docente universitaria, era uno dei volti italiani più autorevoli nel campo dell’ecologia marina, una donna che aveva dedicato la propria vita agli ecosistemi marini, alla biodiversità e alla difesa del Mediterraneo. Il suo nome è tra quelli delle cinque vittime italiane morte durante un’immersione alle Maldive, vicino ad Alimathaa, nell’atollo di Vaavu. Con lei, secondo le prime informazioni ci sarebbe anche la figlia ventenne Giorgia Sommacal. Con lei hanno perso la vita altri quattro sub italiani Le altre vittime sono Gianluca Benedetti (Padova), Federico Gualtieri (Borgomanero, Novara) e Muriel Oddenino (Poirino, Torino). Il gruppo si era immerso al mattino dalla “Duke of York”, imbarcazione da crociera subacquea. L’allarme è scattato soltanto ore dopo, quando i sub non sono riemersi. Le condizioni del mare erano difficili e nella zona era stata diramata un’allerta gialla. La Farnesina ha spiegato che i sub stavano esplorando alcune grotte a circa 50 metri di profondità. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche una possibile tossicità da ossigeno. Ma dietro la cronaca della tragedia emerge soprattutto il profilo di una donna che del mare aveva fatto la propria missione.











