Cinque italiani sono morti durante un’immersione alle Maldive. Tra loro, la ricercatrice dell’Università di Genova Monica Montefalcone. Lo confermano anche le autorità di Malé.
I turisti italiani sono morti durante un'escursione subacquea nell'atollo di Vaavu. Un’esplorazione di alcune grotte a 50 metri di profondità. La scomparsa dei subacquei era stata segnalata intorno alle 13.45 (ora locale, le 10.45 in Italia). Le forze dell'ordine hanno avviato le ricerche non appena ricevuta la segnalazione e hanno ritrovato i corpi di tutte e cinque le persone.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime informazioni, scrive il quotidiano on line Edition.mv, i cinque turisti a bordo della Duke of York, un'imbarcazione da crociera subacquea gestita da stranieri, sono scomparsi durante un'immersione vicino ad Alimathaa, una delle località più frequentate dagli appassionati di diving nell’atollo. Si sono immersi al mattino e l’equipaggio ne ha denunciato la scomparsa quando, a mezzogiorno, non erano ancora riemersi.
Sebbene la polizia abbia confermato di aver avviato un'indagine sulla morte, le cause del decesso rimangono al momento sconosciute e non è ancora stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale. Tra le ipotesi avanzate da alcuni esperti di immersioni c'è quella della cosiddetta 'tossicità da ossigeno' o iperossia, una condizione che può verificarsi con un'esposizione prolungata o ad alta pressione ad elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di una possibilità non confermata dalle autorità. A complicare le operazioni, inoltre, potrebbero essere state anche le condizioni meteorologiche sfavorevoli, tanto che il servizio meteorologico aveva emesso un'allerta gialla per la zona, ancora in vigore.











