Cinque cittadini italiani sono morti alle Maldive durante un'immersione subacquea nell'atollo di Vaavu, dopo avere tentato l'esplorazione di alcune grotte sottomarine tra i 50 e i 60 metri di profondità. Monica Montefalcone, 51 anni, era docente del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Università di Genova. Laureata in Scienze biologiche all'Università di Milano e dottore di ricerca in Scienze del mare a Genova, si occupava di ecologia marina costiera e tropicale, con studi sugli ecosistemi bentonici, sulle praterie di Posidonia oceanica, sulle grotte marine sommerse e sulle scogliere coralline tropicali. Dal 2013 era responsabile scientifica di attività di ricerca sulle barriere coralline delle Maldive ed era coinvolta in progetti come Talassa, GhostNet e MER "A16-A18".Con Monica è morta anche sua figlia, Giorgia Sommacal, 23anni. Bionda come la mamma, lo stesso sorriso radioso, la stessa passione per il mare e le immersioni, spesso accompagnava Monica e anche stavolta era al suo fianco. Dopo gli studi al classico Mazzini, da qualche anno frequentava con successo il corso di ingegneria biomedica all'università di Genova. E proprio l'ateneo ligure è stato devastato dalla tragedia avvenuta alle Maldive, con 4 delle cinque vittime che hanno a che fare con quelle aule. Facevano parte del gruppo anche Muriel Oddenino, assegnista di ricerca dell'Università di Genova, originaria della Puglia e residente a Poirino, nel Torinese, collaboratrice della cattedra della professoressa Montefalcone, e Federico Gualtieri, originario di Borgomanero, laureato lo scorso marzo con una tesi dedicata alla diversità e all'ecologia dei Corallimorphari e degli Zoanthari negli atolli centrali delle Maldive. Gualtieri avrebbe dovuto partire ad agosto per il Giappone dopo avere vinto un concorso legato a un progetto di ricerca. La quinta vittima è Gianluca Benedetti. Originario di Padova, dopo una lunga esperienza professionale nel settore bancario e finanziario, aveva deciso di cambiare vita per dedicarsi completamente alla sua grande passione: la subacquea. Già impegnato part-time in Italia come istruttore diving, nel 2017 aveva avuto il primo contatto con le Maldive, esperienza che si era poi trasformata in una permanenza di circa sette anni nell’arcipelago, fatta eccezione per una breve parentesi lavorativa in Indonesia. Nel tempo Benedetti era diventato un punto di riferimento per molti appassionati di immersioni che frequentavano le Maldive.