Sin dalle prime fasi delle ricerche alle Maldive, l'università di Genova aveva ribadito che l'escursione in cui hanno perso la vita i cinque sub italiani non faceva parte della missione scientifica dell'ateneo. L'amarezza di Carlo Sommacal, che ha perso nella tragedia la moglie e la figlia

Si dice ormai «esausto» Carlo Sommacal, vedovo di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, entrambe morte a circa 60 metri sott’acqua durante un’immersione alle Maldive. Al Messaggero risponde tradendo una voce stanca, dopo le tantissime analisi e ipotesi su quel che è avvenuto nella vicenda della docente: «Andatevi a leggere il curriculum di mia moglie», dice soprattutto a proposito di chi mette in dubbio la preparazione tecnica dei subacquei deceduti durante l’immersione in grotta. «Ognuno può avere le proprie opinioni ma Monica aveva tutte le specializzazioni e i brevetti necessari», ha concluso, prima di chiudersi nel dolore: «Adesso basta perché io sono a pezzi e non ce la faccio più».

Università di Genova, sparita la pagina della docente: «Fretta che non comprendo»

A pesare, oltre al lutto, c’è anche un dettaglio che Sommacal fatica ad accettare. Il profilo accademico della moglie è stato rimosso in tempi record dal sito dell’Università di Genova, dove insegnava. «Non voglio sottolineare che hanno già cancellato la sua presenza dal sito dell’università, con una fretta che io non comprendo», ha affermato il marito, ricordando che nel curriculum della ricercatrice figuravano anche i brevetti da speleosub, quelli specifici per chi affronta immersioni complesse in ambienti chiusi come le grotte sottomarine teatro della tragedia.