di Luca Amorosi

Sono tanti i protagonisti della cavalcata dell’ della stagione appena terminata, ma se chiedessimo di dirne uno solo, la scelta dei più ricadrebbe probabilmente su Camillo Tavernelli. L’esterno offensivo di Città di Castello, infatti, è stato il giocatore più costante, per rendimento, in questi otto lunghissimi mesi di campionato. Ha totalizzato 39 presenze complessive con dieci gol e cinque assist. Per la prima volta in carriera, insomma, ha toccato la doppia cifra di segnature e già questo la dice lunga sul suo contributo alla promozione in B. "Non potevo scegliere stagione migliore per arrivare in doppia cifra per la prima volta", ha scherzato durante la consegna del Cavallino d’Oro, il premio calcistico più antico d’Italia assegnato dal quartiere di Porta Santo Spirito e che si aggiunge alla Rovesciata d’Oro assegnato dal Museo Amaranto e alla Perla Amaranto di Amaranto Magazine, finiti tutti nelle mani del numero 21.

"Ricevere questi riconoscimenti al termine di un’annata del genere – ha ribadito durante le varie premiazioni – mi rende doppiamente orgoglioso, ma devo ringraziare tutti i miei compagni: senza di loro non ce l’avrei mai fatta. Servirebbe un premio per ognuno di loro, perché siamo stati tutti decisivi". Vero, come è vero che il gol che ha schiodato dallo 0-0 la sfida con la Torres, all’ultimo turno e di fronte a un Comunale gremito, è stato suo. Come sua è stata anche la prima segnatura del Cavallino in campionato contro il Forlì il 22 agosto 2025, decisiva per l’1-0 finale.