PRATO ALLO STELVIO (BOLZANO). Maglia nuova e Toro nuovo. Se lo augurano i tifosi granata, ma anche i giocatori reduci da una stagione in cui tutto è naufragato malamente fino a portare all’esonero di Vanoli e all’ingaggio di Baroni. «Lo scorso anno non abbiamo chiuso in maniera giusta per la maglia che indossiamo e per la piazza in cui giochiamo – dice Cristiano Biraghi -: ci prendiamo la responsabilità, ma vogliamo fare meglio dello scorso anno”.

Biraghi, avete capito che cosa è successo nel finale dello scorso campionato?

«I momenti difficili capitano a tutti, ma poi non c’è una verità sola: se uno sapesse la soluzione, troverebbe subito il modo di risolvere i problemi. Se anche l’Inter non ha trovato la soluzione… L’unica cosa in cui credo è il lavoro sul campo: se non fai passaggio giusto, lo devi fare 50 volte. Per questo lavoreremo su tutto».

Ma il cambio di mentalità c’è stato?

«E’ un percorso lungo, non dura un giorno o due mesi. Questa è una fase della stagione in cui stiamo lavorando bene e la mentalità è ottima, ma aspettiamo le partite per vedere cosa possiamo fare. Non possiamo fare promesse, ma sicuramente dobbiamo fare meglio dell’anno prima. Se poi il meglio sarà noni, settimi, quinti o primi… L’importante è fare lo step, poi quanto grande sarà lo vedremo».