Il rammarico per il finale di campionato è evidente (“Mi spiace e facciamo mea culpa per aver annacquato la stagione”), ma Paolo Vanoli spera in un sussulto d’orgoglio del suo Toro per chiudere davanti ai propri tifosi in modo sereno. “E’ l’ultima partita e la giochiamo in casa – spiega il tecnico granata -: dobbiamo finire nel modo migliore contro la Roma”. Domani sera al Grande Torino ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, venduti più di 23mila biglietti grazie anche alle promozioni effettuate per riempire lo stadio (il settore ospiti resterà chiuso senza tifosi giallorossi), ma ci sarà anche un clima da contestazione. Non solo nei confronti del presidente Cairo, come da inizio stagione, ma anche per una squadra che ha fatto un solo punto nelle ultime 4 partite. “Questo finale di stagione ha dato amarezza – dice Vanoli – e i tifosi hanno il diritto di contestare: noi dobbiamo andare oltre e guardarci per capire dove migliorare”.

Toro-Roma vale per la Champions dei giallorossi, che devono vincere sperando in un pareggio o in una sconfitta della Juve a Venezia, e sarà la passerella per quei giocatori granata che andranno via. C’è chi ha il contratto in scadenza e non rinnoverà, come Karamoh e Linetty, mentre Sanabria cerca già una nuova squadra e ovviamente tutte le attenzioni sono rivolte a Ricci e Milinkovic-Savic. “Una o due cessioni le faremo”, ha già annunciato il presidente Cairo. “E’ brutto arrivare all’ultima partita e parlare di mercato o di altre cose – dribbla Vanoli -: sono cose brutte verso i giocatori che sono a fine contratto. Ora rimaniamo concentrati, poi con lucidità vorrei sedermi e capire che cosa possiamo migliorare di questa squadra”.