Roberto D’Aversa, lei si è legato al Toro con un contratto fino a giugno. Come vive questa situazione da dentro o fuori?

«Ogni allenatore vorrebbe iniziare la stagione per programmare e interpretare il sistema di gioco. Ma quando ti chiama il Toro, rispondi presente: so di poter incidere in 4 mesi e la classifica non rispecchia il valore della squadra».

Il Toro è in zona retrocessione e si affida a lei per salvarsi…

«Bisogna essere realisti. Ci sono dei problemi e questa situazione non è corretta per il valore storico del club e il potenziale della squadra. Ringrazio il presidente Cairo e il direttore Petrachi di aver scelto me per risolvere questi problemi. Sono orgoglioso di rappresentare questo club, città e tifoseria: sono carico perché non ero mai stato così a lungo senza allenare».

D’Aversa, ultima chiamata per salvare il Toro