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Simone Pontisso è diventato un maestro nell’arte di incidere e decidere. Il centrocampista sta vivendo la migliore stagione della sua carriera, quella della piena maturità. Martedì ha spaccato il turno preliminare dei playoff come ha fatto con il sistema difensiva dell’Avellino: un inserimento centrale per mandare fuori giri due giocatori e poi colpire col destro dal limite il malcapitato Iannarilli.

Una giocata quasi inaspettata per gli avversari, hanno accusato il contraccolpo: era la prima conclusione vera del Catanzaro, che da lì ha cominciato a spostare l’inerzia della sfida verso la propria parte. Non è un caso che il primo graffio l’abbia piazzato il ventinovenne Simone, per tutto l’anno fra i migliori centrocampisti del campionato, sicuramente uno dei più ingiustamente sottovaluti se si mette sulla bilancia quanto sia stato importante in una squadra arrivata quinta in classifica e, per il terzo anno di fila, in semifinale playoff.

Con quello all’Avellino il bottino di gol stagionali è arrivato a cinque, ognuno dei quali pesante e utile: quando Pontisso è entrato fra i marcatori il Catanzaro ha ottenuto quattro vittorie e un pareggio. In tre occasioni ha sbloccato il match (a Bari nel girone d’andata, col Monza al ritorno e venerdì con l’Avellino), in una l’ha blindato (il 2-0 con il Mantova al “Ceravolo”) e in un’altra ancora ha trasformato il rigore del 2-2 con l’Entella, a fine primo tempo, il trampolino che ha permesso al Catanzaro di completare la rimonta nella ripresa.