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Filippo Pittarello aveva fatto un figurone in finale e, più in generale, nelle cinque partite dei playoff. Anche senza segnare, il suo contributo era risultato determinante per consentire al Catanzaro di andare avanti per sfiorare il sogno promozione. Un giudizio di questo genere l’avrà condiviso pure il tecnico della squadra a cui i giallorossi hanno conteso la Serie A fino alla fine: Paolo Bianco non siede più sulla panchina del Monza, ora comanda il Pisa che ha l’obiettivo di tornare immediatamente al piano di sopra, ma non ha minimamente dimenticato le prestazioni di Pittarello.

Non a caso, alla ricerca di un attaccante che possa muoversi al centro di un tridente offensivo, i toscani si sarebbero fatti avanti proprio con il calciatore veneto. Non solo, perché probabilmente è stato fatto anche un primo approccio con la società del presidente Noto, seppure con un’offerta economica parecchio distante da una cifra che possa ritenersi adeguata per una punta che ha completato la stagione con 12 gol all’attivo. Distanza che, al contrario, non pare esistere fra i nerazzurri e lo stesso Pittarello, intrigato e non poco dalla possibilità di andare in una squadra che ha l’obiettivo dichiarato del ritorno in A: è indicativo il fatto che ieri pomeriggio non abbia partecipato alla partitina in famiglia di Livigno.