Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Non solo Iemmello e Pittarello. Il Catanzaro ha cominciato a pensare anche a un terzo attaccante, uno che aggiunga centimetri, “peso” e soprattutto gol in avanti.

Con l’arrivo di Giorgio Gorgone, il nome che inizia a circolare è quello di Antonio Di Nardo, centravanti che a Pescara è stato capocannoniere e principale finalizzatore della squadra del tecnico romano. Delle 14 reti segnate in campionato dalla punta ventisettenne, undici sono arrivate proprio con Gorgone in panchina, a partire dalla gara d’esordio (per l’allenatore) nello spettacolare 3-3 del “Ceravolo”.

Napoletano cresciuto nella Sampdoria, Di Nardo è molto simile per caratteristiche a Pittarello: è alto 1,87, sa usare il fisico per fare “salire” la squadra e dare un riferimento ai compagni e alla manovra, si sbatte tanto anche in fase di non possesso e ha la fame di chi ha maturato una consistente gavetta per salire fino alla Serie B.

Prima del Pescara, suo primo approdo fra i cadetti, ha giocato in C con l’Arezzo, la Vis Pesaro e la Lucchese, è sceso fino alla D con il Sona, la Vastese e il Campobasso che ha contribuito a riportare fra i professionisti e con cui ha centrato la sua prima doppia cifra di gol (undici) al di là dei dilettanti. L’exploit in Abruzzo ha migliorato quel primato e l’ha trasformato in un richiesto obiettivo di mercato, ovviamente non solo per il Catanzaro.