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Il candidato principale alla panchina del Catanzaro è ormai andato a Cesena. O meglio, sta per dare seguito all’accordo verbale raggiunto una decina di giorni fa col club pronto ad accoglierlo. Guido Pagliuca è arrivato nella città romagnola e ha incontrato di nuovo il ds bianconero Andrea Mancini, di fatto tagliando fuori i giallorossi.

Le Aquile si erano inserite provando con insistenza - e anche buoni argomenti - a convincere il tecnico toscano a cambiare idea e destinazione, però alla fine non ci sono riuscite e adesso non possono fare altro che cercare un allenatore alternativo. I nomi di Michele Mignani e Matteo Andreoletti non sono gli unici sul taccuino di Ciro Polito, che avrebbe un occhio anche per l’ex Siracusa Marco Turati.

Suo malgrado, come e più di due anni fa, il ds ha dovuto rinunciare all’idea di portare sulla panchina del “Ceravolo” uno dei suoi pallini: il Cesena si era mosso prima e ha beneficiato del vantaggio accumulato per prendersi Pagliuca.

La ricerca del Catanzaro sta continuando su alcune linee guida chiare, nel senso che si vorrebbe quanto più possibile proseguire un certo tipo di calcio fatto di possesso, ritmo e palleggio: i principi ideali per le caratteristiche dei giocatori in rosa, da capitan Iemmello in giù. Però sfumando Pagliuca (che comunque avrebbe dato più ritmo e pressing) non è che in B ci sia tanto da questo punto di vista. Allora non è da escludere che Polito si tuffi su un coach emergente dalla C.