Il Catanzaro volta ufficialmente pagina e affida la guida del proprio ambizioso progetto tecnico a Fabio Turati. L’allenatore originario di Lecco è arrivato nella città dei tre colli per firmare il contratto che lo legherà ufficialmente ai colori giallorossi, superando la concorrenza di numerosi club di Serie B e Serie C che avevano messo gli occhi su di lui. Subito dopo la firma, il neo-tecnico intensificherà i colloqui operativi con il direttore sportivo Ciro Polito e con il presidente Floriano Noto per delineare le strategie di mercato e definire le questioni prettamente logistiche e organizzative. Turati si è già confrontato con il team manager per approfondire le metodiche di lavoro e le abitudini del gruppo. Nessun ostacolo, inoltre, sul fronte burocratico per il possesso della licenza Uefa A anziché della Pro: sia Turati sia il suo vice, Fernando Horacio Spinelli, dovranno semplicemente formalizzare la domanda di iscrizione ai prossimi corsi abilitanti istituiti a Coverciano, una procedura standard che non riserva alcuna criticità per l’inizio del ritiro.

I gioielli del mercato: le strategie per Liberali e Favasuli

Mentre la squadra si gode il periodo di vacanza, i fari della dirigenza rimangono accesi sulle trattative in uscita che potrebbero garantire importanti plusvalenze. L’unica eccezione nel gruppo è rappresentata dal trequartista diciannovenne Mattia Liberali, convocato dal commissario tecnico Alberto Bollini per lo stage di pre-convocazione con la Nazionale Under 19, in vista dell’imminente Europeo di categoria in Galles. Le prestazioni del fantasista hanno attirato l’interesse concreto di Juventus, Lazio, Bologna e Cagliari, ma il club calabrese ha scelto di congelare ogni discorso fino al termine della rassegna continentale, rimandando le trattative a luglio inoltrato. Situazione ancora più calda per l’esterno tutta fascia Costantino Favasuli, reduce dalla nomina da parte della Lega B come miglior laterale destro Under 23 del torneo. Sul ventiduenne calabrese è scattata una vera e propria corsa a tre che vede coinvolte Sassuolo, Atalanta e Roma. Il direttore sportivo Polito non intende privarsene facilmente e l’obiettivo della società è quello di innescare un’asta al rialzo che possa superare la clausola rescissoria di 6 milioni di euro, i cui proventi andrebbero comunque divisi a metà con la Fiorentina.