L'attaccante padovano, reduce da 12 reti, valuta la corte nerazzurra dopo l'assenza nell'ultima partitella. Il direttore sportivo lavora alle contromosse: obiettivo il terzino del Bari per la corsia mancina e trattative aperte per Di Nardo, Valzania e Felippe.
“Tutti importanti, nessuno indispensabile”. Il principio espresso dal direttore sportivo Ciro Polito e dal tecnico Giorgio Gorgone durante la loro presentazione continua a guidare le strategie estive del Catanzaro. Dopo le cessioni del perno difensivo Nicolò Brighenti e del regista Simone Pontisso, la società calabrese si trova di fronte al possibile addio di Filippo Pittarello. L’attaccante ventinovenne, sotto contratto per un altro anno e reduce da una stagione chiusa in doppia cifra con 12 reti e 7 assist, è finito al centro di un fitto intreccio di mercato. Respinta senza tentennamenti la prima offerta della Sampdoria, sui binari del centravanti si è inserito con decisione il Pisa.
Il segnale chiaro di un’operazione in corso è arrivato con l’assenza del giocatore dall’ultima partitella in famiglia, confermata poi dall’ambiente toscano che lavora per colmare la distanza economica tra la valutazione del club giallorosso e la propria offerta. Per Pittarello si profilerebbe l’opportunità di sottoscrivere un contratto pluriennale di rilievo prima dei trent’anni. Un’eventuale cessione risponderebbe alla volontà della dirigenza di mantenere in rosa unicamente elementi motivati, evitando la permanenza di giocatori contrariati. In una posizione analoga si trova anche il centrocampista Marco Pompetti, conteso tra la permanenza in Calabria e le sirene del Padova, e schierato da Gorgone con la formazione B nel test casalingo.







