C’è un Toro che è già in Europa, ma dalla parte sbagliata dei risultati e delle speranze. I 13 gol incassati nelle prime 6 giornate di campionato dai granata (mai così tanti dalla disastrosa gestione Giampaolo: 15 nel 2020), infatti, non valgono solo il primato di peggior difesa della Serie A, ma anche un posto di rilievo nella classifica delle retroguardie da incubo dei cinque principali tornei. Se i tedeschi dell’Eintracht Francoforte guidano con una media di 2,67 reti prese ogni 90 minuti giocati (ovvero 16 in 6 gare), la squadra di Baroni si piazza in 6ª posizione con 2,17 e ora deve assolutamente invertire la rotta per tornare ad essere competitivo. La difesa fragile, infatti, è il principale problema di un Toro che fatica a fare punti proprio per la generosità con cui regala occasioni agli avversari: le 5 reti segnate dall’Inter, così come il blackout contro l’Atalanta con 3 gol presi in 7 minuti e il folle 3-3 di Roma contro la Lazio, sono campanelli d’allarme che continuano a risuonare. Le avvisaglie estive, dove il Toro ha imbarcato acqua nelle nette sconfitte di Monaco e Valencia, sono state confermate in questo inizio di stagione complicato. Il tecnico Baroni ha cercato più soluzioni in corso d’opera, passando dalla linea a quattro ai tre centrali fino ad alternare gli esterni-terzini, ma non ha ancora trovato la formula giusta. La sosta di campionato può aiutarlo per lavorare con pazienza sulla fase difensiva, anche se al Filadelfia ritroverà solo l’infortunato Ismajli (si prova a recuperarlo per Toro-Napoli di sabato 18) oltre ai terzini Lazaro, Dembelé, Biraghi e Nkounkou. Non proprio l’ideale, a maggior ragione se i granata proseguiranno con il 3-4-2-1: i centrali a disposizione sono 4 in tutto e finora sono stati già adattati Dembelé e Tameze in caso di emergenza, ma la situazione rischia di farsi ancora più complicata a dicembre quando la Coppa d’Africa impegnerà Masina (Marocco) e Coco (Guinea Equatoriale). Tempo al tempo, anche se la quinta peggior partenza nell’era moderna della Serie A (dal 1994/95) con 5 punti in 6 partite non aiuta. Ora il Toro deve trovare il giusto equilibrio per poter sfruttare le qualità offensive che si sono viste bene sabato all’Olimpico, ma prima deve sistemare la sua difesa.