PADOVA - La frattura ormai è aperta. E a certificare il clima di sfiducia che da giorni attraversa la comunità di San Lorenzo ad Albignasego sono soprattutto i numeri: in poche ore la petizione online che chiede l’allontanamento di don Cesare Contarini e di suor Anna Maria dagli incarichi educativi e gestionali del Centro Infanzia San Lorenzo-Carlo Liviero ha già raccolto (alle 20 di ieri) 444 firme. Un documento duro, promosso da un gruppo di genitori della scuola dell’infanzia parrocchiale, nato dopo l’esplosione del caso legato a Francesco Saviane, l’ex professore di religione del Barbarigo oggi ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori.
LA RICHIESTA La volontà delle famiglie è chiara: «La tutela dei minori deve rappresentare un principio assoluto e non negoziabile». Nella petizione si parla apertamente di «grave perdita di fiducia» nei confronti della gestione della comunità parrocchiale e si contestano le scelte compiute dal parroco dopo l’allontanamento di Saviane dal Barbarigo nel 2023. Proprio don Contarini, infatti, nei giorni scorsi aveva confermato di aver accolto l’ex insegnante in canonica nonostante le indicazioni contrarie della Diocesi, spiegando di aver scelto di privilegiare «la carità cristiana». Parole che hanno provocato ulteriore rabbia tra i genitori. «C’è stata omertà da parte della comunità – spiega una delle mamme promotrici della raccolta firme – Don Cesare sapeva e nonostante questo ha messo in pericolo i nostri figli. Noi non abbiamo più fiducia». La donna racconta il confronto avvenuto lunedì mattina fuori dall’asilo tra alcuni genitori e il parroco: «Suor Anna Maria non si è presentata e si sarebbe dichiarata estranea ai fatti. Ma a meno che non prenda pubblicamente le distanze da don Contarini, noi riteniamo che abbia comunque una responsabilità». Il punto centrale della contestazione riguarda proprio la permanenza di Saviane negli ambienti parrocchiali dopo il suo allontanamento dal Barbarigo. «Don Cesare ci ha confermato che la Diocesi gli aveva detto di non ospitarlo – continua la madre – ma lui ha deciso comunque di farlo, mosso dalla pena nei suoi confronti. Parliamo però di una persona che era stata allontanata da una scuola dopo segnalazioni di molestie e frasi sessualmente inappropriate sui minori. E questa persona è stata fatta vivere accanto a un asilo frequentato quotidianamente da bambini piccoli». Nella petizione si chiede inoltre «un chiarimento ufficiale e pubblico rivolto alle famiglie», «verifiche indipendenti a tutela dei minori» e «garanzie concrete affinché situazioni simili non possano ripetersi». «Speriamo solo che la nostra petizione raggiunga cifre ancora più alte – continua uno dei genitori – e che la curia quindi, non potendo più ignorarci, decida, se non sarà lui a dimettersi, di sollevare don Contarini dal suo incarico».L’INCONTRO Il malcontento non riguarda soltanto le famiglie dell’asilo. Venerdì alle 18.30, davanti alla parrocchia di San Lorenzo, alcuni parrocchiani hanno organizzato un incontro pubblico dal titolo “Una comunità smarrita ritroverà la strada”. L’obiettivo è creare uno spazio di confronto aperto dopo giorni di tensione crescente. «Non vogliamo trasformare questo momento in un tribunale – spiega uno dei promotori – La procura farà il suo lavoro ma la comunità ha bisogno di risposte e chiarezza». Anche tra molti fedeli, infatti, starebbe crescendo il disagio per una gestione considerata troppo chiusa e poco trasparente. «Il problema – conclude il parrocchiano – è che qualcuno sembra più preoccupato di difendere l’istituzione e la reputazione della Chiesa piuttosto che mettere davvero al centro i valori cristiani e la protezione dei più fragili». Prof Francesco Saviane arrestato per violenza sessuale, don Contarini: «Ospitarlo in canonica fu una scelta pensata». Parrocchia in subbuglio






