Per anni, dentro il compound di Mitiga, alla periferia orientale di Tripoli, bastava il rumore di un mazzo di chiavi in un corridoio per far sprofondare nel silenzio le celle della sezione femminile del carcere.
Le detenute capivano che stava arrivando Khaled Mohamed Ali El Hishri, detto “Khaled Al Booti” o “Sheikh Khaled”, uno degli uomini più temuti della prigione controllata dalla milizia Rada…











