Il nuovo Codice dei Contratti parlerebbe chiaro: per gli appalti di lavori, i documenti iniziali di gara devono essere pubblicati entro tre mesi dall’approvazione del progetto. Ma per la galleria di Mughina, opera strategica chiusa dal 2022, di mesi ne sono trascorsi quasi cinque e la gara d’appalto non è ancora stata bandita.

È questo il punto centrale della denuncia politica lanciata da Pierluigi Saiu, capogruppo di SiAmo Nuoro in Consiglio comunale ed ex assessore regionale dei Lavori pubblici, che accusa la Regione guidata da Alessandra Todde e la società in house OIS di gravi ritardi nella gestione dell’intervento destinato alla riapertura della galleria.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu aveva illustrato a Nuoro il piano degli investimenti infrastrutturali destinati al territorio, parlando di oltre 100 milioni di euro di risorse. Una cifra che, ricorda Saiu, comprende anche fondi stanziati dalla precedente legislatura regionale.

«Stanziare risorse non basta se poi le opere restano ferme e le gare non partono», attacca l’esponente di opposizione, ricordando che la galleria di Mughina è chiusa dal 2022 dopo il ritrovamento di vuoti strutturali nella calotta durante lavori di messa in sicurezza. Saiu ricostruisce quindi l’iter finanziario dell’opera: una prima dotazione da 10 milioni di euro, stanziata nel 2023 attraverso variazione di bilancio regionale, successivamente incrementata fino a 20 milioni dopo ulteriori approfondimenti tecnici.