La consegna definitiva alle imprese appaltatrici è avvenuta nei giorni scorsi, mentre nei prossimi mesi partiranno gli altri cantieri cittadini in coordinamento con il Comune. È un passaggio decisivo del Progetto Picone, il piano infrastrutturale con cui Acquedotto Pugliese punta a intervenire in maniera strutturale sul sistema fognario di Bari per ridurre il rischio di sversamenti in mare nella zona di Pane e Pomodoro. La conclusione complessiva delle opere è stimata entro il 2029. Attualmente i lavori, avviati a ottobre 2025, si stanno concentrando sulla realizzazione del nuovo impianto di sollevamento fognario in via Oberdan. Si tratta del cuore del nuovo assetto della rete: da qui le acque nere verranno convogliate verso l’impianto di Torre del Diavolo a Japigia e successivamente al depuratore Bari Est per il trattamento.

Il progetto complessivo vale 28,8 milioni di euro e punta alla separazione definitiva tra fogna bianca e fogna nera lungo il percorso del canale Picone, il sistema di drenaggio sotterraneo che attraversa la città fino al lungomare Nazario Sauro. «L’obiettivo – spiegano da Acquedotto pugliese - è un miglioramento strutturale del sistema fognario nella zona sud-est della città attraverso la separazione della fogna nera da quella bianca lungo il percorso del Picone, così da ridurre al minimo il rischio di sversamenti».