Il traguardo si allontana ancora per il porticciolo turistico di Torregrande. Dopo anni di attese e il lungo braccio di ferro con la Regione per ottenere i finanziamenti, il cantiere della riqualificazione deve ora fare i conti con nuove criticità tecniche che rischiano di allungare ulteriormente i tempi.
Il tema è approdato in Consiglio comunale con un’interpellanza della minoranza di centrosinistra, primo firmatario Francesco Federico. A fare il punto è stato l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri, spiegando che durante l’esecuzione dell’appalto «sono emerse criticità tecniche» legate soprattutto alla struttura dei pontili e alle travi di bordo.
La direzione lavori ha quindi proposto modifiche migliorative agli elementi prefabbricati dell’impalcato per garantire, ha detto l’assessore, «maggiore durabilità dell’opera» e una manutenzione futura meno onerosa.
Necessari quindi nuovi approfondimenti tecnici, verifiche specialistiche e aggiornamenti progettuali, con inevitabili ripercussioni sulla tabella di marcia. «Attualmente è in corso un aggiornamento del cronoprogramma esecutivo», ha riferito Licheri.
Spiegazioni che non hanno rassicurato Federico, preoccupato che la conclusione dei lavori possa slittare oltre il primo novembre 2026, con il rischio di contenziosi o richieste risarcitorie nei confronti del Comune.








