Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha rotto apertamente il tabù delle elezioni anticipate, di fatto ammettendo che la durata della legislatura non è più considerata un approdo scontato.
Durante il Festival dell’Economia di Trento, il leader della Lega ha ricordato che «la fine legislatura è a settembre» 2027.
Ma ha sottolineato che «se si andrà al voto a scadenza naturale non lo so, dipende anche dai fattori economici».
Salvini ha citato «inflazione, caro spesa e caro bollette» come le variabili che potrebbero incidere «sulla fiducia dei cittadini» e di conseguenza sugli equilibri politici.
D’altronde «se uno guarda i telegiornali della sera si mette le mani nei capelli», ha ribadito il vicepremier.










