Plasma: "Amici è stato bellissimo, rifarei tutto. Mi è mancato solo il mare". Poi parla del primo EP 'Perdigiorno"

Nel pomeriggio la marcia indietro del vicepremier: "Il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura". Ma la replica di Antonio Tajani non si è fatta attendere

Le parole sulla possibilità di un appuntamento alle urne prima della naturale scadenza del governo nel 2027, poi la marcia indietro. Così il vicepremier Matteo Salvini ha rotto il tabù su un eventuale voto anticipato, spingendo Antonio Tajani a replicare.

"La fine legislatura è a settembre 2027. Se si andrà al voto a scadenza naturale non lo so, dipende anche dai fattori economici", ha affermato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti intervenendo al Festival dell’economia di Trento nella mattinata di mercoledì 20 maggio. "Oggi abbiamo inflazione, caro spesa, caro bollette ed è normale che la fiducia dei cittadini cala", ha aggiunto. Nel pomeriggio, Salvini ha preferito tornare sui propri passi.

"Ne approfitto per una precisazione: ribadisco che il nostro obiettivo è di arrivare assolutamente a fine legislatura, all'autunno 2027. Ho semplicemente detto che la situazione economica mondiale non rende semplice il nostro lavoro. Non penso minimamente a perdere neanche un giorno rispetto a quello che gli italiani ci hanno delegato per governare", ha sottolineato il vicepremier parlando con i cronisti a Venezia.