Viktoriya Prudka lavora al Policlinico. Sabato era in centro con la figlia, ha evitato l’auto di El Koudri per una manciata di secondi: “Mai mollare un compagno, me l’ha insegnato il rugby. Mi sono focalizzata su quella signora: dovevo tenerla in vita fino all’arrivo del 118. La sua immagine ce l’ho davanti agli occhi, non la dimenticherò facilmente”