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Alessandro Fulloni, inviato a Modena

L'infermiera polacca che ha salvato la turista tedesca amputata: «Mi piacerebbe rivederla»

Modena - «Perché ero lì in via Emilia? Dovevo fare degli acquisti con mia figlia Sara, 24 anni: volevamo comperare dei pantaloni per il suo primo giorno di lavoro. Avevamo passato da pochi istanti quella boutique... Poi abbiamo avvertito il boato alle spalle, e subito dopo un silenzio di tomba, irreale. Passato lo choc, forse un minuto, forse di più, forse di meno, ho visto quella donna a terra, mi sono avvicinata: situazione gravissima, le gambe tranciate. Ma c’era già un medico che chiedeva delle forbici. A quel punto ho cominciato il mio lavoro... Gli ho detto: “Guarda non ti preoccupare, le ho con me nella borsetta”. Le abbiamo tagliato i pantaloni, lui si è tolto la cintura per fermare l’emorragia a una gamba. A quel punto ho gridato: “Servono altre cinture!”. Non so come, qualcuno mi ha messo in mano un laccio emostatico».

Ecco: il laccio emostatico poi lo ha legato lei?