Modena, 19 maggio 2026 – Tra le urla e il caos di sabato pomeriggio, Viktoriya Prudka, infermiera di origini ucraine del Policlinico di Modena, è stata tra le prime a soccorrere la turista tedesca gravemente ferita (in miglioramento, si valuta il rientro nel proprio Paese). Viktoriya, fuori servizio, si trovava in centro con la figlia per fare shopping, poi il boato. Davanti alla scena, l’infermiera non ha esitato a intervenire insieme ad altri sanitari presenti, e grazie a un tourniquet – dispositivo con laccio emostatico – messo a disposizione da un ufficiale dell’esercito fuori servizio, è riuscita a fermare l’emorragia. Oggi, il suo desiderio è di poter incontrare di nuovo la donna che ha soccorso.
Come ha agito davanti a quello scenario?
"Intorno c’era il caos. Mia figlia all’inizio non voleva che andassi, diceva di aver sentito anche degli spari dopo il boato. Era terrorizzata. Ma appena ho visto la signora tedesca ho capito la gravità della situazione. C’era già un medico che cercava delle forbici, le avevo io. Abbiamo iniziato subito a intervenire: io ho tagliato i pantaloni della signora, lui si è tolto la cintura per fermare l’emorragia. Poco dopo, un ufficiale dell’esercito fuori servizio ci ha lanciato un laccio emostatico”.











