Xi Jinping e Vladimir Putin rilanciano l’asse strategico tra Cina e Russia tra energia, minerali critici e sfida agli equilibri globali

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A pochi giorni dall’incontro tra Xi Jinping e Donald Trump, Vladimir Putin è arrivato a Pechino per un vertice che conferma quanto il rapporto tra Russia e Cina resti centrale negli equilibri internazionali. Il presidente russo e il leader cinese hanno rafforzato la loro partnership in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, dalle tensioni con Washington e dalla ridefinizione delle alleanze economiche globali. Sul tavolo ci sono stati soprattutto energia e cooperazione industriale. L’incontro tra Xi e PutinMosca punta a rafforzare il proprio sbocco verso Oriente dopo la perdita di gran parte del mercato europeo del gas, mentre Pechino cerca forniture stabili e nuove intese su materie prime e tecnologie considerate strategiche.Secondo il South China Morning Post, il vertice avrebbe consolidato ulteriormente il coordinamento politico tra i due leader in una fase di forte instabilità internazionale. Putin and Xi Jinping signed a statement on deepening relations between Russia and China. pic.twitter.com/VVXU61MujJ— Clash Report (@clashreport) May 20, 2026Tra i dossier principali c’è il progetto Power of Siberia 2, il gasdotto da 2.600 chilometri che dovrebbe collegare i giacimenti russi della Siberia occidentale alla Cina passando per la Mongolia. Il Cremlino ha parlato di una “comprensione generale” già raggiunta sui parametri principali dell’opera, anche se restano aperti nodi cruciali come prezzi, tempistiche e modalità definitive di realizzazione. Se completato, il nuovo collegamento potrebbe trasportare fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno, diventando decisivo per la strategia energetica russa dopo le sanzioni occidentali legate al conflitto ucraino. Ma il summit non si è limitato al gas. Le due delegazioni hanno discusso anche di cooperazione sui minerali critici, settore diventato fondamentale nella competizione tecnologica globale. Terre rare, litio e metalli strategici sono ormai al centro della corsa industriale tra le grandi potenze, soprattutto per la produzione di batterie, semiconduttori e tecnologie legate alla transizione energetica. Accordi e inteseDurante la visita sono stati firmati circa 20 accordi di cooperazione in diversi settori, dall’energia nucleare alle norme sanitarie, fino ai media statali e all’intelligenza artificiale. Xi ha definito il rapporto con la Russia una “costante strategica” in un mondo attraversato da profondi cambiamenti, mentre Putin ha insistito sulla necessità di rafforzare un ordine internazionale multipolare alternativo all’influenza statunitense.