VOGHERA. Il primo caffè con Marcello Bergonzi Perrone lo abbiamo bevuto a fine febbraio, quando si apprestava a sfidare alle primarie di coalizione la segretaria del Partito Democratico vogherese Alessandra Bazardi. Oggi, dopo aver strappato la vittoria per un paio di schede, lo ritroviamo candidato sindaco del «campo largo»: proposto dai “Civici Per Voghera” di Pier Ezio Ghezzi (ma con un passato da tesserato per Più Europa e Azione) è sostenuto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza verdi sinistra, Azione, Italia Viva e Rifondazione Comunista. Domenica e lunedì il suo centrosinistra dovrà vedersela alle urne contro Paola Garlaschelli (sindaca uscente, appoggiata da tutto il centrodestra) e Francesca Miracca (civica).In questi quasi tre mesi, si è fatto conoscere in città anche da quei pochi che non sapevano chi fosse: sessant’anni, avvocato cassazionista con una vena di istrionismo, è un volto noto anche per le sue doti di chitarrista. Ha suonato a lungo, infatti, all’interno della storica “Tamboo Crazy Band”. Sul palco, così come in aula, Bergonzi Perrone è a suo agio, e lo dimostrano i tanti video girati nei quartieri in queste concitate settimane di campagna elettorale: lo scopo evidente era quello di mettere gli elettori di fronte a tutto ciò che a Voghera non va, recapitandoglielo comodamente sullo smartphone.La prima volta che gli chiedemmo di scegliere un bar partendo dall’assunto che questo potesse raccontarci qualcosa su di lui, ci invitò al Cervinia: centrale ma defilato, luci soffuse e musica lounge, un posto che garantisce privacy, ed è più indicato per un aperitivo chic che per una colazione. Qui, ma stavolta all’ombra del dehors, ci siamo incontrati anche per questa seconda intervista pre-elettorale.L’ultima volta il caffè lo beveva bollente e amaro. In campagna elettorale è ancora così?«Sì, solo che siccome devo lavorare anche di notte, ne bevo molti di più».Qual è il problema più sentito dai vogheresi in questo momento?«Sicuramente la sicurezza, anche a seguito degli ultimi fatti in piazza Meardi, tra spari e coltelli in bella vista. Ma io lo avevo detto che il problema, prima o poi, sarebbe diventato un’emergenza. E direi che adesso i fatti mi danno ragione»La frase che le dicono più spesso.«Mi dicono che voteranno per me perché la città è stanca di questa amministrazione, che ci vuole un cambio di passo».Sbagliando si impara: quale errore aveva commesso il centrosinistra negli ultimi anni a cui sta cercando di rimediare?«Credo che l’errore principale sia stata la mancanza di coesione. Non si può lasciare per 25 anni la città in mano alle stesse persone. Però per prendere il governo della città bisogna prima prendere i voti, altrimenti rimangono chiacchiere. Ora le cose sono cambiate, siamo uniti».Tre aggettivi per la vostra coalizione.«Onesta, competente e progressista».Tre aggettivi per il vostro programma.«Serio, concreto e risolutivo».Domani diventa sindaco: la prima cosa che cambia.«L’approccio della giunta con la città e coi cittadini. Basta tagliare nastri, farsi le foto in posa e chiudersi nei palazzi. Pensare al fare, a rimettere a posto la città dando ascolto ai cittadini, alle associazioni, ai commercianti. Rimboccarsi le maniche e risolvere i problemi tutti insieme come una grande squadra».Il progetto che le sta più a cuore.«La creazione di un tavolo permanente per la sicurezza. Un organismo interforze, una cabina di regia che consenta di girare finalmente tranquilli per la città. Un ruolo, in questo progetto, ce l’ha l’istituzione del vigile di quartiere: ci teniamo molto».Perchè votare Marcello Bergonzi Perrone.«Per vedere finalmente il cambiamento, per rendere Voghera più pulita, più decorosa, più sicura. E per avere a che fare con qualcuno che vive e gira per la città e che è residente in città. Non come qualcun altro che non ha neanche la residenza, e se ne sta sereno nel suo castello dorato».Chi sono i suoi elettori.«Persone che hanno voglia di cambiare, anzi che sperano nel cambiamento, che cercano la competenza e capiscono che io ci sto mettendo, oltre alla faccia, anche l’anima e il cuore per risolvere i problemi della mia città».All'inizio della campagna elettorale aveva detto di essere sicuro di vincere: lo è ancora?«Lo sono più di prima, perché il modo in cui la città ha risposto alla coalizione è stato sorprendente e sincero. C’è una squadra fantastica: tutti i candidati all’interno di tutte le liste stanno facendo un lavoro meraviglioso in assoluta armonia. Viste queste premesse, perché non dovrei essere sicuro di vincere?».
Bergonzi Perrone: «Noi siamo il cambiamento per Voghera»
Il candidato sindaco del “campo largo” sfiderà Miracca e Garlaschelli. «Ora siamo uniti, pronti togliere la città a chi l’ha governata per 25 anni»















