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I bianconeri orientati a confermare il toscano, che però chiede alla società completa fiducia: in caso di dubbi sul progetto Lucio pronto a lasciare. E il grande ex, libero, sarebbe una tentazione quasi irresistibile
"Viviamo alla giornata", queste le parole di Giorgio Chiellini dopo il ko della Juventus contro la Fiorentina che, a meno di miracoli, precluderà la prossima Champions League ai bianconeri. Una frase che fa capire come la sconfitta contro i Viola abbia tolto ogni certezza, facendo riconsiderare tutti i progetti per il futuro. Compresa la posizione di Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo è fresco di rinnovo: a inizio aprile l'ex Ct ha infatti firmato contratto che lo legherebbe ai bianconeri fino al 2028. Ma è stato Spalletti stesso a mettersi in discussione ("se non sei nelle condizioni di esprimere il livello che hai, devo mettere in discussione soprattutto me stesso") dopo lo scivolone contro la Fiorentina. E allora la permanenza sulla panchina bianconera improvvisamente non è più scontata.
Secondo quanto riporta Tuttosport, nell'incontro tra Spalletti e Elkann il tecnico toscano avrebbe avanzato alcune richieste: dal mercato a una più ampia autonomia sul lato della gestione del club. Una serie di competenze che, al momento, ricadrebbero nella figura di Damien Comolli. In più il toscano avrebbe fatto intendere di voler incassare la totale fiducia da parte dei vertici bianconeri: anche un minimo dubbio sul progetto targato Spalletti spingerebbe il toscano a fare un passo indietro, rinunciando anche ai 2 anni di contratto appena concordati.












