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Il tonfo contro la Fiorentina apre la crisi in casa Juventus. Luciano Spalletti annuncia il faccia a faccia con John Elkann
La sconfitta contro la Fiorentina che ha compromesso, vedremo tra una settimana se definitivamente, la qualificazione alla prossima Champions League non può non lasciare strascichi in casa Juventus. Già ieri, dopo la partita, Luciano Spalletti aveva detto "mi incontrerò con John Elkann, sarà un'analisi di me stesso, dovrò proporgli una versione migliore di quella vista oggi". La stima del presidente Exor verso l'allenatore toscano è testimoniata dal recente rinnovo di contratto, arrivato ancor prima che il quarto posto fosse blindato, un rapporto che va oltre la questione lavorativa, è proprio un feeling a livello di rapporti umani e di simpatia.
Ma è ovvio che senza Champions non potranno non esserci scossoni, tra i giocatori come nella dirigenza anche se Elkann non vorrebbe una nuova rivoluzione dopo solo un anno. Fermo restando che, al momento, Spalletti non sembra voler indietreggiare o pensare a un futuro lontano da Torino, a rischiare di più sono casomai Damien Comolli e François Modesto.
L'ad, arrivato proprio su indicazione di Elkann e per questo è più difficile pensare a un divorzio totale, secondo Tuttosport in ogni caso si occuperà meno di mercato mentre il direttore tecnico ex Monza potrebbe essere quello destinato a lasciare, con il ds Marco Ottolini che prenderà maggiormente le redini in sede di trattative e magari darà una mano a Spalletti anche come "uomo di campo" come aiuto nella gestione del gruppo.








