HomeSpecialiVivere LodiL’enigma Agostino da Lodi. Un (geniale) fantasma si aggira per Brera : "Prospettive inattese"La Pinacoteca dedica la prima mostra monografica all’autore di capolavori del quale non si conosce la data di nascita ma solo il luogo. Morì per la peste.La Pinacoteca dedica la prima mostra monografica all’autore di capolavori del quale non si conosce la data di nascita ma solo il luogo. Morì per la peste.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn vero enigma. Ha attraversato la storia in silenzio, itinerante, lasciando tracce sottili ma indelebili, accompagnato da sicuro prestigio. Per cantieri artistici di primo piano, come la Certosa di Pavia, ha lavorato. Ma nessun documento o testimonianza pittorica è stata rintracciata fino ad oggi nella cittadina lombarda che gli ha dato i natali. Eppure lui è Giovanni Agostino da Lodi. Perché così è identificato. Precisamente, "Joa Agustin da Lodi", in un’iscrizione probabilmente cinquecentesca.
"Maestro Augustino de Lode pictore" e "Dominus magister Augustinus de Laude" in due carte, che rivelano la sua presenza rispettivamente a Venezia (nel 1504, quando un gentiluomo bresciano gli paga 5 ducati d’oro per un quadro di cui si sono perse le tracce) e a Milano (dove il 14 maggio 1511 risulta abitare nella parrocchia di Sant’ Eufemia). Ultima indicazione, "Iohes Augustinis laudesis", firma autentica in un piccolo dipinto con i Ss. Pietro e Giovanni, cosiddetto Doppio ritratto - liscio e dolce il volto di un giovane riccioluto, contrapposto a quello rugoso di un vecchio calvo - conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano. Che ora gli dedica la prima mostra monografica, con 46 opere, dal 26 maggio al 13 settembre: "Giovanni Agostino da Lodi".










