HomeCultura e spettacoliLuce congelata e ombre: Antufiev rilegge Giorgio MorandiUna duplice mostra negli spazi di Giorgio Morandi: a Casa Morandi a Bologna si apre Luce che proietta ombra e...Un’opera del 2016 di Evgeny AntufievRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna duplice mostra negli spazi di Giorgio Morandi: a Casa Morandi a Bologna si apre Luce che proietta ombra e alla Casa Museo di Campiaro a Grizzana, si aprono le porte per Luce congelata. Protagonista di questi dialoghi con gli spazi abitati un tempo dall’artista bolognese è Evgeny Antufiev, chiamato a "confrontarsi con Morandi e quindi con una misura estrema di rigore, silenzio e verità" come spiega Lorenzo Balbi, direttore del Mambo e curatore dei progetti. "Non si tratta di un omaggio a Morandi – spiega – e nemmeno di una rilettura filologica della sua arte, ma di un dialogo costruito sull’incompatibilità, sulla distanza, sull’impossibilità stessa di una conciliazione tra i due artisti".
Antufiev è un artista russo noto per le sue posizioni pacifiste e "anti war" – come mostrò nel 2022, all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia in una mostra a Helsinki dove chiese di appendere solo la scritta "no war" a grandi lettere nere – e da quattro anni non espone nel suo paese. E’ quindi visibilmente contento di questa occasione a Bologna e per di più di potersi mettere in dialogo con Morandi "verso il quale molti di noi si sentono come ombre" ci tiene a dire, richiamando il titolo dell’allestimento a Casa Morandi "che è il luogo della luce trattenuta" dove il suo punto di partenza non sono i quadri ma le incisioni del maestro. L’artista russo ha realizzato mosaici e sculture in bronzo che dialogano con vasi, bottiglie e conchiglie della dimora studio, ma anche con la collezione di opere d’arte antica. A Grizzana, invece, l’intervento è diffuso e "di grande impatto", spiega, perché si insinua con discrezione negli ambienti domestici quasi evitando l’idea di installazione e così ogni oggetto sembra appartenere già alla casa: l’alluminio diventa il materiale centrale dell’intervento proprio per la capacità di riflettere la luce in modo opaco, attenuato e polveroso. E accanto compaiono l’argento, il piombo, il bronzo, i lapislazzuli, materiali che appartengono alla dimensione dell’ornamento, del rito e dell’archeologia, ambito caro a Antufiev.










