Domenico Ciaramitaro (detto pitbull) comandava nel quartiere in ascesa della Marinella. Nelle carte dei 181 arresti eseguiti a febbraio dell’anno scorso dai carabinieri, il suo nome era associato alle estorsioni e al controllo delle piattaforme illegali e del gioco d’azzardo. Adesso è in attesa di giudizio insieme agli altri 36 imputati per uno dei filoni processuali nati dall’inchiesta condotta dai militari.Un cognome che ritorna attuale sui taccuini degli investigatori, che adesso si concentrano sulla scia dei raid estorsivi che da novembre si è abbattuta su Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine. Ma non ci sono soltanto loro: nella lista degli investigatori ci sono anche i nomi di scarcerati eccellenti come Calogero Lo Piccolo e Giuseppe Biondino, figli dei boss Totuccio (detto il barone di San Lorenzo) e di Salvatore, alla guida dell’auto di Totò Riina quando quest’ultimo fu arrestato il 15 gennaio del 1993. E intanto allo Zen 2 si spara ancora.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Zen, prove di potere a colpi di pistola: spari tra i padiglioni
I giovani tentano la scalata per il controllo del territorio. Il pizzo da Sferracavallo a Isola










