L’Italia ha ragione a «chiedere all’Europa un approccio diverso e più pragmatico» e «reputo corretta la richiesta avanzata dalla premier Giorgia Meloni alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di estendere la National Escape Clause anche agli interventi straordinari contro il caro energia».

Lo ha evidenziato Giovanni Tria, economista e giurista italiano, scelto per il ruolo di ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo Conte I (giugno 2018-settembre 2019), in colloquio con MF-Milano Finanza.

Gli ostacoli sono sostanzialmente due.

Da un lato, l’Europa «continua a ragionare con regole che consentono interventi solo quando la recessione è già in corso.

Ma aspettare che la recessione si manifesti pienamente è un errore: quando l’economia è già entrata in crisi, uscirne diventa molto più difficile e costoso».