Sulla possibilità di attivare la clausola di salvaguardia nazionale «ne parleremo. Credo che serva più flessibilità ed estendere alle spese per l'energia la possibilità di stare fuori dal Patto di Stabilità così come si pensa per le spese per la difesa».
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine dell’evento «Obiettivo export» in corso a Torino. «Credo che ci debba essere più elasticità da parte dell'Unione Europea soprattutto per quanto riguarda la questione energetica, cioè il costo dell'energia che aumenta a causa della chiusura di Hormuz, è un problema che riguarda tutta l'Europa», ha spiegato. A livello europeo, «non credo che le proposte fatte, cioè quella di liberalizzare gli aiuti di Stato, possa essere utile perché non essendoci armonizzazione fiscale si rischia di creare disequilibrio e fare della concorrenza sleale».
Il saluto di Cirio
All’evento «Obiettivo Export», imprese e territori del Nord Italia, il governatore Alberto Cirio inizia con i ringraziamenti: «Grazie al ministro Tajani per essere partito dal Piemonte e Torino in questo percorso. Non soltanto perché qua è nata l’Italia, le istituzioni che hanno accompagnato la crescita del nostro Paese, ma essere qui alle Ogr ha un significato ancora maggiore: siamo nell’Officina grandi riparazioni, dove venivano aggiustati i treni. Oggi qui c’è la sede della fondazione italiana per l’AI legato all’automotive. I luoghi hanno una loro anima, essere partiti qui con i treni e parlare oggi di Ai, export, ingegno e innovazione è il luogo ideale e supporto alla nostra capacità imprenditoriale»







