I colloqui sulla deroga al Patto di Stabilità proseguono, ma a Bruxelles prende corpo anche un’altra strada: più pragmatica, meno politica e (forse) immediatamente percorribile.
La soluzione, a cui sta lavorando Raffaele Fitto, consentirebbe all’Italia di utilizzare risorse residue del Pnrr e dei fondi di Coesione per finanziare gli interventi contro il caro energia, evitando almeno per ora uno scontro sulle deroghe fiscali richiesto dal governo Meloni.
«Esiste una discussione più ampia sul tema dell’eventuale scostamento (delle risorse del Patto di Stabilità, ndr) da destinare anche all’energia», ha spiegato il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, a margine del Festival dell’Economia di Trento.
Gli strumenti su cui Bruxelles sta lavorando sarebbero due: da un lato la revisione dei fondi di Coesione, dall’altro una rimodulazione di quelli Pnrr.
Meloni valuta la strategia di Fitto Fitto ha ricordato che la Commissione ha già aperto alla possibilità di rimodulare le risorse della politica di Coesione non ancora impegnate.














