I negoziati sotto traccia Roma-Bruxelles al G7 Finanze di Parigi. Il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovkis: «Meglio misure mirate, ma riflettiamo»
La Commissione Ue sta esaminando la richiesta dell’Italia di derogare ai vincoli del Patto di Stabilità per contrastare il caro energia. Lo ha confermato oggi il vicepresidente dell’esecutivo Ue Valdis Dombrovskis al termine del G7 Finanze a Parigi: «Continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. In questo spirito stiamo esaminando la richiesta dell’Italia». Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovkis al termine del G7 Finanze a Parigi, rispondendo alle domande sulla richiesta dell’Italia di derogare ai vincoli del Patto di Stabilità anche per gli aiuti contro il caro energia. Dichiarazioni che sembrano lasciare trapelare qualche spiraglio sulla richiesta di flessibilità dell’Italia di fronte alla crisi di Hormuz. Anche se non è detto che il punto d’arrivo sia quello che vorrebbe Giorgia Meloni, ossia l’estensione della clausola di salvaguardia del Patto all’energia, così come previsto per le spese militari. «In generale il nostro orientamento politico è quello di adottare misure temporanee e mirate per sostenere l’economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili», ricorda Dombrovskis. «Il problema che stiamo affrontando è uno shock sul versante dell’offerta. Se molti Paesi sostengono il versante della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell’energia e spendere molto denaro con risultati limitati. Per questo dobbiamo riflettere attentamente su come debba essere organizzata la risposta politica». Focus primario sulla sostenibilità fiscale, dunque, ma anche segnali di apertura a trovare soluzioni alle richieste dell’Italia (ed altri).










