La Commissione Ue valuta la proposta italiana di estendere all'energia la clausola di salvaguardia per la difesa. Le posizioni di Bruxelles si intrecciano con la trattativa avviata dal ministro Giorgetti, che esplora anche soluzioni alternative alla deroga
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"In Commissione Ue, continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell'Italia", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis al termine del G7 Finanze di Parigi. In questo quadro, Bruxelles sta esaminando la richiesta avanzata dall'Italia per allargare la clausola di salvaguardia già prevista per la difesa anche all'energia.
Misure temporanee e mirate
Dombrovskis ha ricordato che l'orientamento della Commissione è adottare misure "temporanee e mirate per sostenere l'economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili. Il problema che stiamo affrontando è uno shock sul versante dell'offerta. Se molti paesi sostengono il versante della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell'energia e spendere molto denaro con risultati limitati. Per questo motivo - ha continuato il vicepresidente della Commissione - dobbiamo riflettere attentamente su come debba essere organizzata la risposta politica. Il nostro consiglio in merito a misure temporanee e mirate è pienamente in linea anche con quello del Fmi".










