Gli italiani sono stressati. Almeno sei su dieci, dicono gli ultimi dati, vivono almeno una volta nel corso dell’anno momenti di ansia, insicurezza, irritabilità, che provocano disturbi di sonno, problemi dermatologici o manifestazioni psicosomatiche come mal di testa o perdita di capelli. Nel mondo del lavoro la situazione è ancora più netta: il 64% dei lavoratori italiani dichiara livelli elevati di stress, la percentuale più alta d'Europa. Eppure misurare lo stress in modo oggettivo, continuo e non invasivo è rimasto finora un problema aperto. Soprattutto quando si tratta di bambini molto piccoli o persone impossibilitate a parlare.
Ora un gruppo di ingegneri e medici della Northwestern University, negli Stati Uniti, ha messo a punto un dispositivo che potrebbe cambiare le regole del gioco: un piccolo sensore indossabile, simile a un cerotto, capace di rilevare lo stress fisiologico in tempo reale, senza prelievi di sangue o analisi specializzate. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances.
Il poligrafo si fa piccolo
L'ispirazione viene da uno strumento che, almeno nei film, non gode di una buona reputazione: il poligrafo. Quella che chiamiamo "macchina della verità" in realtà non rileva le bugie, ma lo stress che le bugie, o altre situazioni di tensione, provocano sull’organismo. John A. Rogers, che ha guidato lo sviluppo del dispositivo, ha preso spunto da questo strumento per trasformarlo in un sistema integrato, wireless e indossabile, che pesa meno di 8 grammi e si applica sul petto come un normale cerotto.















