HomeForlìCronacaIl sonno nello spazio. Ecco la maschera smart per gli astronautiConsente di monitorare i parametri fisiologici tramite elettrodi e sensori. Il progetto è coordinato da Matteo Cerri, docente al corso di Medicina.I dati raccolti dal dispositivo sono poi analizzati da algoritmi di intelligenza artificialeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCome dormono gli astronauti quando sono in orbita? Come si può valutare la qualità del loro sonno durante i viaggi nello spazio? Sono partiti da questi interrogativi gli studiosi del progetto di ricerca ‘Somniia Monitor’, presentato da un pool di atenei ed enti di ricerca che comprende anche l’Università di Bologna, per la quale il coordinatore è Matteo Cerri, docente di Fisiologia e Neurofisiologia al corso di Laurea in Medicina e chirurgia del Campus di Forlì. Le condizioni ambientali in cui si trovano gli astronauti – basti pensare all’assenza di gravità – possono, in effetti, alterare profondamente quantità e qualità del loro sonno, con effetti importanti sulle capacità decisionali degli equipaggi e sulla sicurezza delle missioni spaziali. Proprio per rispondere a questo problema, gli studiosi hanno ideato una maschera ‘smart’, capace di acquisire in modo continuo e non invasivo i parametri fisiologici del sonno degli astronauti.